mercoledì 26 febbraio 2014

caro diario,

non so neanche da quanto tempo non ti scrivo,  so solo cosa devo raccontarti, non ho neanche voglia di scrivere molto, veramente non ho neanche voglia di scrivere, ma non ho altro modo per sfogarmi...
ti ho raccontato di quando mi sono tagliato le vene no?...bhe il problema è che credo che quando si comincia una cosa bisogna continuarla fino in fondo...quindi quasi due giorni dopo averti scritto le ferite si erano rimarginate, allora di buona misura decisi di scrivermi il suo nome sul braccio...presi il temperamatite, rimossi la vite, presi la lama e con convinzione, lacrime e sangue mi impressi il suo nome lungo tutta la parte interna del braccio...
Non riuscii a completare il nome, ''Frances'' che svenni...caddi a terra, le gambe non mi sorreggevano più, (ah ecco mi ero scordato di dirti che non mangio più niente), svenni, la vista si appanno, la stanza mi girava intorno, il braccio mi pulsava dal dolore dell'azione autolesionista compiuta...

Lì, sdraiato a terra, incosciente e sanguinante,  mi rinvenne mia madre, che tornata a casa da lavoro per salutarmi mi chiamò ma ovviamente non risposi, salì in camera non mi trovò e busso al bagno, sentiva l'acqua scorrere ma io non le rispondevo, allora ruppe la porta, dato che sono solito chiuderla a chiave quando faccio ste cose...e mi vide lì a terra tutto gocciolante di sangue...mi prese, avvolse una tovaglia al braccio e mi portò in ospedale..


...non mi ricordo nulla di tutto ciò io ero svenuto e sinceramente era una bellissima sensazione perché non potevo pensare a nulla ne tanto meno provare dei sentimenti...spero che la morte sia come svenire...

mi risvegliai, sfortunatamente, in un lettino di ospedale, con il braccio infasciato, e mia madre seduta davanti il mio lettino che piangeva....appena capii la situazione chiusi di nuovo gli occhi, non si era accorta che mi ero svegliato, non sapevo che fare, ora avrei dovuto affrontare un casino di cose, e i problemi erano solo peggiorati...


Francesco è fidanzato, sta bene, non mi calcola più, ci siamo azzuffati, mi ignora...è questo di sicuro mi da forza e mi aiuta ad andare avanti;) GRAZIE DIO TU SI CHE SAI FARE IL TUO LAVORO1 -.- DIO DI MERDA


non sto qui a raccontarti tutto quello che ho passato....sono qui per dirti che, sono andato dallo psicologo, non so come fare con la scuola, con gli amici, con la famiglia, nessuno riesce a capirmi o quanto meno ad ascoltarmi! PORCO DI UN GESU' C'E' QUALCUNO DISPOSTO AD ASCOLTARMI E CAPIRMI?..

bhe se la morte è come lo svenimento, credo che la prossima volta che farò una cosa del genere non tornerò più indietro....

basta, ho perso tutto, tutti i valori, speranze, desideri, sogni, virtù...per ora voglio solo morire, e se non mi ammazzo oggi lo farò domani, o la prossima settimana, non credo di arrivare neanche a pasqua...

non so se salutarti con un arrivederci o con un addio....bho DIO SAPRA' COSA FARE GIUSTO? ;)

martedì 11 febbraio 2014

caro diario,

ecco non aspettavo altro, era tutto ciò che desideravo -.- sul serio ah! vita di merda...perchè? perché Francesco si è fatto fidanzato, ed era così entusiasta che quando le ha chiesto alla fortunata di farsi fidanzati e lei ha accettato mi ha subito mandato un messaggio con scritto:''compà, da oggi sono impegnato ;)''...senza rispondergli andai in bagno subito, lametta...e via...fu la prima volta che lo feci, non avevo mai fatto una cosa del genere, ne avevo sempre avuto paura...ma non mi limitai ad un taglio, 13 su un polso come il giorno che mi resi conto di amarlo, e 13 sull'altro polso per il giorno in cui si fece fidanzato (ovviamente non tutti e 26 in una volta, ma dal 13 gennaio ad oggi) e lasciar sgorgare il sangue dai miei polsi non fu l'unica cosa che feci, mi misi due dita in gola e immagina...
ero lì accovacciato, con la testa dentro il water, e tra lacrime, sangue e vomito lasciai uscire tutto, forse troppo, vomitai così assai da spezzarmi i capillari attorno alla bocca, causando l'irritazione delle labbra e della pelle circostante; dai tagli sui polsi che ancora mi accompagnano, ma che adesso sono più lievi, ricordo quanto sangue ne venne fuori, inizialmente mi spaventai, ma ormai dovevo solamente aspettare che il flusso diminuisse fino a fermarsi...
non gli risposi...ero seduto vicino al water, stremato dagli atti spregevoli che avevo compiuto nei confronti del mio corpo...stavo quasi per svenire, allora mi alzai, strisciando vicino al lavandino, aprii lo sportello inferiore, presi l'acqua ossigenata e me la spruzzai sui polsi che in quel giorno presentavano solo 3 tagli per ciascun lato...mi asciugai, pulii tutto il bagno, tirai lo sciacquone, sistemai la stanza, e mi precipitai in camera, mi gettai sul letto e stranamente non piansi, rimasi a fissare i tagli sui polsi per almeno mezz'ora, poi mi coprii con una coperta e mi addormentai, mi svegliai, con i polsi che mi tiravano la pelle per la cicatrizzazione, con la gola acida per lo sforzo, con gli occhi stanchi, ma tutto questo dolore, tutta questa sofferenza, era niente rispetto a ciò che provavo dentro, il mio cuore stavolta si era spezzato completamente, in così tanti piccoli pezzettini, che sarebbe stato inutile provare ad incollarlo nuovamente, sarebbe stato impossibile rimettere a posto tutti i pezzi, eppure mi chinai e comincia a raccogliere coccio per coccio, con la convinzione di poter fare qualcosa...

non ti ho raccontato subito niente perché me ne vergogno, non sono cose da fare queste eppure fino alla settimana scorsa le feci, ero convinto che dovevo arrivare a 13 tagli su ogni polso e così feci...ora mi sento una merda...

l'indomani a scuola mi chiese come mai non gli avevo risposto, e tirandomi le maniche della felpa per non mostrare le fresche cicatrici, lo guardai e con il sorriso più falso che abbia mai fatto risposi:''Sono senza messaggi, scusa, comunque auguri compà, è na gran figa ;)''